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Il turco incatenato

 

Il turco incatenato – rime sciolte – di Rosario Francesco e Luciano Spagnolo

 

Le ragioni di un libro

di Antonietta Fulvio

Perché si scrive? Una domanda a cui è difficile rispondere. In quello splendido libro, L’Altrui mestiere, lo scrittore Primo Levi suggerisce nove motivazioni, premettendo ovviamente che la risposta non è di per se mai esaustiva. Si potrebbe chiamare in causa una concomitanza di fattori il cui denominatore comune è il desiderio di comunicare, ad esempio. A maggior ragione se la materia è la parola poetica. Il libro Il turco incatenato – rime sciolte vuole essere un’intima riflessione sulla visione del reale, sui fili invisibili che legano le persone alle cose, ai luoghi, alla Storia. Motivazioni che ci riconducono essenzialmente al primo punto del “decalogo Levi”: si scrive perché se ne sente l’impulso o il bisogno.  La raccolta  Il turco incatenato vede intrecciarsi, in un singolare confronto generazionale, le liriche dell’artista Rosario Francesco Spagnolo e quelle del figlio Luciano. Padre e figlio  uniti dalla passione per la poesia e, soprattutto, dall’amore per il proprio paese: Torchiarolo.
Più di un libro, il progetto editoriale Il turco incatenato diventa occasione per celebrare la storia di Torchiarolo, paese che riuscì a fermare l’avanzata turca fatto celebrato, tra l’altro, nello stemma araldico, rielaborato graficamente proprio dallo stesso Spagnolo per l’Istituto di araldica nel 1988. Un legame con il proprio paese, con la propria terra che l’artista traduce da oltre quarant’anni nei suoi lavori pittorici,  esposti in tutt’Italia, molti dei quali oggi figurano in collezioni sia pubbliche che private. Con esse Rosario Francesco Spagnolo è riuscito con la maestria dei suoi inchiostri a raccontare le origini, le tradizioni di Torchiarolo. Colori e profumi, l’essenza stessa del paese sono   imprigionati nel ritmo dei suoi versi ai quali fanno da contralto quelli del figlio. Due sguardi diversi, uno più nostalgico forse, l’altro  non meno sensibile e curioso.  In una sorta di passaggio del testimone,  si registra  poeticamente la diversa percezione del paese che cambia e  la condivisione profonda del sentimento di appartenenza alle proprie radici.

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Antologia critica

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